Galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino Bardonecchia) Regolatori di flusso luminoso per la galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino Bardonecchia)
Regolatori di flusso luminoso per la galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino BardonecchiaRegolatori di flusso luminoso per la galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino BardonecchiaRegolatori di flusso luminoso per la galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino BardonecchiaRegolatori di flusso luminoso per la galleria Prapontin (autostrada A32 - Torino Bardonecchia
L'esperienza

Dall’inizio degli anni 2000 la SITAF sta attuando un programma di adeguamento degli impianti di illuminazione delle gallerie della A32 al crescente flusso del traffico ed alla normativa, contemperando la sicurezza ed il comfort degli utenti della strada con le esigenze sul risparmio energetico, ribadite oggi dalla direttiva europea 2005/32/CE.

Questo programma ha portato finora alla ristrutturazione degli impianti delle gallerie Prapontin (2003) e Serre la Voute (2004) in conformità al DM 5 giugno 2001.

I nuovi impianti sono inoltre conformi anche al più recente DM 14 settembre 2005, anche se questo decreto non lo richiede per le gallerie ristrutturate prima della sua emissione in base al precedente DM.
Nel seguito, i risultati ottenuti nella realizzazione dell’impianto di illuminazione della Galleria Prapontin, lunga 4,5 km circa.

La soluzione e i risultati

Oltre alle norme ed ai decreti citati, il committente SITAF ha imposto alcune condizioni progettuali aggiuntive come segue:

  • 2.1 - massimo rispetto del comfort di marcia, in particolare con ridotti indici di abbagliamento (incremento di soglia TI) e valori delle uniformità globale e longitudinale tali da garantire l’assenza di zone chiare e scure sulla carreggiata;
  • 2.2 - massima garanzia di funzionamento dei circuiti di emergenza;
  • 2.3 - riduzione dei costi di installazione anche minimizzando i circuiti di alimentazione dell’impianto di rinforzo;
  • 2.4 - minimizzazione dei consumi energetici.

Il punto 2.1 ha portato alla scelta di un sistema simmetrico per l’illuminazione sia di rinforzo sia permanente, riducendo inoltre le interdistanze tra gli apparecchi al di sotto del valore progettuale in modo da migliorare le uniformità. Per ottemperare al punto 2.2 si è suddiviso il circuito dell’illuminazione permanente in due parti, entrambe alimentate tramite UPS. Per quanto riguarda il punto 2.3, si sono adottati regolatori di flusso luminoso con ampio campo di regolazione, contribuendo al punto 2.4 insieme alla scelta di lampade a vapore di sodio ad alta pressione ed alla valutazione della luminanza di velo in base a misurazioni ambientali.

La CIE 88 e la UNI 11095 prevedono che l'illuminazione delle zone di soglia e di transizione della galleria siano correlate con la luminanza di velo esterna. Inoltre, in caso di regolazione discontinua del livello di luminanza si devono evitare variazioni di luminanza con rapporti maggiori di 3. Questa regola vale ovviamente dal livello massimo della luminanza stradale fino al livello dell’illuminazione permanente e nel passaggio da questa all’illuminazione notturna, in modo da evitare in ogni occasione che i conducenti degli autoveicoli siano abbagliati da luminanza eccessive provenendo da un ambiente esterno meno illuminato, oppure si trovino in presenza di un improvviso deficit di illuminazione mentre percorrono la galleria a causa di una parzializzazione eccessiva dell’impianto di illuminazione.

La parzializzazione si può effettuare per tutto o niente mediante l’accensione o lo spegnimento di parti dell’impianto con rapporti non superiori a 3 per la luminanza stradale oppure in modo parzialmente continuo utilizzando i regolatori di flusso luminoso in associazione a accensioni e spegnimenti.

Nel campo delle usuali luminanze stradali nella sezione di entrata da 80 cd/m2 a 160 cd/m2 occorrono ben 4 livelli se non si usano i regolatori, 3 con i regolatori elettromeccanici ed elettronici di concezione normale, mentre gli innovativi regolatori a taglio di fase sul fronte di discesa richiedono solo 2 salti fino ad una luminanza di entrata di ben 243 cd/m2.

La regolazione della luminanza di entrata è controllata da due luminanzometri posti alla distanza di arresto di fronte ai fornici e collegati ai regolatori di flusso luminoso.

Questi strumenti saranno sostituiti quanto prima da luminanzometri in grado di misurare la luminanza di velo, in modo da migliorare la correlazione con la luminanza stradale nelle zone di entrata e di transizione.

L’impianto è stato realizzato utilizzando apparecchi di illuminazione di costruzione Schréder tipo FV3 con ottica 83M Asim, equipaggiati con lampade a vapore di sodio ad alta pressione tipo super con potenze variabili da 400 W a 150 W. La parzializzazione dell’impianto è stata realizzata mediante regolatori di flusso luminoso di costruzione Reverberi e tecnologia Intelux NG che garantiscono parzializzazione fino al 25% del flusso luminoso nominale. I regolatori sono collegati ai luminanzometri esterni, che al più presto saranno sostituiti dai luminanzometro SDL della Reverberi in grado di misurare la luminanza di velo, realizzando in questo modo con maggiore accuratezza la correlazione tra le luminanze di velo esterna e stradale interna ed ottimizzando i consumi energetici.